here Trattoria Da Burde

"Da cento anni la vera cucina toscana"

Andrea e Paolo Gori sono oggi gli eredi insieme a Giuliano Gori di questa antica, mitica trattoria che dal 1901 è punto obbligato per chi voglia gustare la cucina tradizionale toscana. La bistecca alla fiorentina, il peposo, il cacciucco, il baccalà alla livornese, l'acquacotta alla maremmana, la pasta e fagioli, il farro, le zuppe, la pasta condita con lo squisito 'ragù scappato' (solo verdure niente carne), lo stracotto, lo spezzatino, la medioevale torta di porri, gli arrosti, i bolliti.
"Burdèl" era il soprannome scherzoso con cui veniva chiamato Egiziano Barducci che con suo padre commerciava maiali tra romagna e toscana, che veniva ad di lĂ  degli appennini chiamato "Burdèl", ovviamente toscanizzato in Burde nella piana fiorentina. La trattoria nasce come negozio di alimentari nel 1901 in centro a Peretola per poi diventare fiaschetteria detta appunto "Da Burde". Il trasferimento definitivo nell'attuale Via Pistoiese avvenne nel 1927. A questo proposito c'è da raccontare quest'aneddoto: tutto era pronto per inaugurare la nuova sede il primo maggio ma il Maresciallo dei Carabinieri sconsigliò tale data per evitare fraintesi e fu così rimandato tutto al giorno dopo.
Il Barducci (che di nome faceva Egiziano) si imparentò poi con i Gori e nacque così la trattoria. Il nipote Turiddo Gori successe al primo Burde , ereditandone il soprannome. Con la moglie Irene, arrivata giovanissima a Firenze dalla natia Valdinievole, ha costituito per oltre sessant'anni il monumento vivente alla vocazione di oste. Il successore di Irene ai fornelli è oggi Paolo Gori, cuoco e volto noto per il suo incarnare il volto classico ma sempre moderno della cucina in Toscana mentre Andrea Gori, scrittore e sommelier, anima la sala e rifornisce la cantina delle migliori etichette della Toscana e della Champagne. Ancora oggi in questa antica bottega, dove all'origine si vendeva di tutto comprese le fruste e la biada per i cavalli, si continuano a vendere specialità gastronomiche toscane dolce e salate come la soprassata o la finocchiona, il prosciutto di cinta senese al coltello, i formaggi artigianali delle valli attorno la cittĂ  e ovviamente a a proporre i piatti della vera cucina casalinga fiorentina nel vero senso della parola, cioè come se si cucinasse ogni giorno per la famiglia.
Tante storie ci sarebbero da raccontare su questa trattoria a cominciare dalle riunioni di calcio mercato che vi si tenevano al tempo del secondo scudetto della Fiorentina (qui è stato tra l'altro trattato l'acquisto di Antognoni, qui Nereo Rocco, dopo aver gustato una buona bistecca, ha accettato di allenare i viola…).