"Da cento anni la vera cucina toscana"

Giuliano e Mario Gori sono i re di questa antica, mitica trattoria che dal 1901 è punto obbligato per chi voglia gustare la cucina tradizionale toscana.Il cacciucco, il baccalà alla livornese, l'acquacotta alla maremmana, la pasta e fagioli, il farro, le zuppe, la pasta condita con lo squisito 'ragù scappato' (solo verdure e niente carne), lo stracotto, lo spezzatino (buonissimo quello di lonze), la medioevale torta di porri, gli arrosti, i bolliti e la bistecca.
"Burdèl" era il soprannome scherzoso con cui venivano chiamati un tempo i commercianti di maiali, tutti di origine romagnola. Uno di questi, fiorentinissimo, tal Barducci, fu l'iniziatore nel 1901 della fiaschetteria che fu detta appunto "Da Burde" e che allora si trovava in Via di Peretola. Il trasferimento definitivo nell'attuale Via Pistoiese avvenne nel 1927. A questo proposito c'è da raccontare quest'aneddoto: tutto era pronto per inaugurare la nuova sede il primo maggio ma il Maresciallo dei Carabinieri sconsigliò tale data per evitare fraintesi e fu così rimandato tutto al giorno dopo.
Il Barducci (che di nome faceva Egiziano) si imparentò poi con i Gori e nacque così la trattoria. Il nipote Turiddo Gori successe al primo Burde , ereditandone il soprannome. Con la moglie Irene, arrivata giovanissima a Firenze dalla natia Valdinievole, ha costituito per oltre sessant'anni il monumento vivente alla vocazione di oste. Solo da pochi anni Irene non è più "regina" ai fornelli (√® venuta a mancare nel 2005) ma i figli Giuliano, Mario e i nipoti Paolo e Andrea sono ancora i "re" di questa antica bottega, dove all'origine si vendeva di tutto comprese le fruste e la biada per i cavalli e dove ancora oggi si continuano a vendere specialità gastronomiche come la soprassata o la finocchiona e a proporre i piatti della vera cucina casalinga fiorentina nel vero senso della parola, cioè come se si cucinasse ogni giorno per la famiglia.
Tante storie ci sarebbero da raccontare su questa trattoria a cominciare dalle riunioni di calcio mercato che vi si tenevano al tempo del secondo scudetto della Fiorentina (qui è stato tra l'altro trattato l'acquisto di Antognoni, qui Nereo Rocco, dopo aver gustato una buona bistecca, ha accettato di allenare i viola‚Ķ).
Uscendo non si può fare a meno di fermarsi in bottega e assaggiare un po' di quell'ottima finocchiona che insieme agli altri affettati e al Parmigiano è famosa a Firenze e non solo.